
Nel nono "venerdì di rabbia" dalla decisione del presidente americano Donald Trump su Gerusalemme si sono registrati diversi incidenti tra manifestanti palestinesi ed esercito israeliano alla fine delle preghiere nelle moschee in alcune località della Cisgiordania. Scontri vi sono stati anche all'altezza della barriera difensiva con Israele a Gaza. Lo riferiscono i media palestinesi che parlano anche di feriti e intossicati dai gas lacrimogeni. L'agenzia Wafa segnala anche incidenti avvenuti nel sobborgo di Issawiya a Gerusalemme est con 20 feriti da pallottole di gomma e gas inalante. Tra le altre località riportate ci sono il villaggio di Budrus vicino Ramallah, Nabi Saleh, al Bireh, Qalqilia. Il portavoce del ministero della sanità di Gaza Ashraf al-Qidra - citato dall'agenzia Maan - ha riferito di tre feriti leggeri negli scontri con l'esercito, avvenuti quando i manifestanti si sono avvicinati alla barriera difensiva con lo Stato ebraico.
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