
Sono ormai divenute un 'Cavallo di Troia' decine di Ong israeliane - fra cui organizzazioni ben note come Peace Now, Betzelem e Ir Amim - che ricevono cospicui finanziamenti dall'estero ed in particolare dai governi europei. Questa la severa conclusione di un dettagliato rapporto redatto dall'Istituto di strategie sioniste e dalla associazione Ngo-Monitor che sarà discusso prossimamente alla Knesset (Parlamento). Il rapporto, intitolato "Un cavallo di Troia, l'impatto dei finanziamenti dei governi europei sulle Ong in Israele", sostiene che anche se le organizzazioni oggetto dello studio si proclamano israeliane, in diversi casi i finanziamenti stranieri sono divenuti determinanti per le loro attività. Il gruppo per i diritti umani Betzelem ha disposto nel 2007 di finanziamenti al 27% provenienti dall'estero. Il 40% per Peace Now, il 46% per Shovrim Shtikà (piccolo gruppo di ex militari israeliani impegnanti nella denuncia di soprusi patiti ai danni dei palestinesi in Cisgiordania. Fra i finanziatori sono menzionati, fra gli altri, l'Unione europea e i ministeri degli Esteri di Gran Bretagna, Germania e Olanda. ATS
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