
In ossequio al volere della Corte Suprema il governo israeliano rimuoverà cinque palazzine nella colonia di Beit El (presso Ramallah, Cisgiordania), ma al tempo stesso vi installerà 300 nuove famiglie. Lo ha dichiarato il premier Benyamin Netanyahu, respingendo le aspre critiche mossegli oggi in parlamento da deputati nazionalisti vicini al movimento dei coloni. "È un giorno non semplice, non facile. Lo spostamento delle palazzine non è certo una cosa che rallegra il governo", ha detto Netanyahu alla stampa, aggiungendo che il suo governo "è stato in passato e sarà in futuro un convinto fautore della colonizzazione" nei Territori. Al tempo stesso gli abitanti della palazzine - erette su terre private palestinesi - minacciano di ingaggiare battaglia quando le forze dell'ordine cercheranno di sgomberarli. ATS
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