
Dopo avere partecipato alla conferenza di Sharm el Sheikh su Gaza, il segretario di stato americano Hillary Clinton è giunta a Tel Aviv per la sua prima missione ufficiale nello Stato ebraico. Prima di mettere piede in Israele la Clinton ha specificato i due cardini della politica della nuova amministrazione Obama, peraltro in sintonia con quelli del precedente governo: impegno per la creazione di uno Stato palestinese nel rispetto della sicurezza di Israele e rifiuto di negoziare con Hamas. Sono previsti per domani incontri a Gerusalemme con le massime autorità israeliane e mercoledì in Cisgiordania col presidente dell'Autorità nazionale palestinese Abu Mazen (Mohammed Abbas). Anche in considerazione della particolare situazione politica israeliana, dove si sono da poco svolte le elezioni e il premier designato Benjamin Netanyahu sta ancora facendo sondaggi tra i diversi partiti per formare una solida coalizione di governo, non sono attesi annunci importanti nel corso della visita della Clinton per quanto riguarda la ripresa delle trattative di pace. ATS
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