
Il premier Benyamin Netanyahu vieta, per considerazioni politiche di carattere generale, la demolizione di case abusive a Gerusalemme est. Lo ha affermato, secondo il sito online del quotidiano Haaretz, il sindaco di Gerusalemme Nir Barkat. "Al momento attuale non c'è l'autorizzazione da parte dell'ufficio del primo ministro di demolire case. In fin dei conti, il Municipio non può provvedere a demolizioni senza la protezione della polizia", ha detto Barkat ad una commissione parlamentare. Di fronte alla indignazione della parlamentare del Likud Tzipi Hotovely, secondo cui questo stato di cose "significa la fine dello Stato di diritto a Gerusalemme", il sindaco ha risposto seccamente: "Se ci sono delle idee migliori, sarei lieto di sentirle". Secondo Haaretz, in anni passati il municipio ha raso al suolo ogni anno 70-100 abitazioni abusive (per lo più a Gerusalemme est) mentre quest'anno le demolizioni sono state finora una ventina. Al centro del dibattito odierno c'era la situazione nel rione di Silwan (alle pendici della Spianata delle Moschee) dove secondo le autorità si trovano 130 abitazioni abusive: una cifra che risulta essere in crescita negli ultimi anni. Barkat ha lamentato oggi, secondo Haaretz, di non poter contrastare questa tendenza a causa di limitazioni politiche impostegli dal governo. Negli ultimi mesi Silwan è stato teatro di ripetuti scontri fra la popolazione palestinese e un nucleo di israeliani insediatisi attorno ad un vasto parco archeologico. In uno di questi incidenti, due mesi fa, un palestinese è rimasto ucciso. ATS
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