
Al termine di una lunga battaglia legale, le autorità israeliane hanno oggi provveduto a demolire parzialmente in un rione arabo di Gerusalemme est l'edificio dove abitava Hussam Tayassir Dwayat, il giovane palestinese che nel luglio 2008 seminò la morte nel centro della città a bordo di una grande ruspa. L'attentatore fu ucciso sul posto dal fuoco di passanti. Oggi la polizia israeliana ha isolato l'edificio della sua famiglia, nel rione di Zur Baher. L'appartamento utilizzato dall'attentatore è stato demolito, mentre un'altra ala dell'edificio è stata murata. La famiglia Dwayat ha cercato di opporre resistenza e, durante un alterco con la polizia, la madre dell'attentatore è svenuta. Le autorità israeliane ritengono che la demolizione delle case di attentatori possa servire da deterrente per prevenire nuovi attacchi palestinesi in città. La famiglia Dwayat, da parte sua, ha affermato in tribunale che la punizione è ingiusta perché Hussam ha agito a loro insaputa e probabilmente in un momento di confusione mentale. ATS
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