
Il capo di stato maggiore delle forze armate israeliane (Tzahal), generale Benny Gantz, ha ipotizzato oggi un'azione militare incisiva nella Striscia di Gaza - di più vasto raggio rispetto alle abituali ritorsioni aeree - se dall'enclave palestinese controllata dagli islamico radicali di Hamas continueranno a piovere razzi verso Israele. Gantz ne ha parlato durante un'audizione alla commissione Esteri e Difesa della Knesset (Parlamento). Di fronte alla spada di Damocle dei razzi - che continuano a essere lanciati con frequenza oscillante, malgrado la precaria tregua di fatto a più riprese - e alla persistente minaccia che essi rappresentano per "la vita quotidiana dei cittadini" delle località del sud d'Israele a tiro di gittata, lo stato maggiore è pronto a chiedere al governo l'autorizzazione a compiere azioni "in profondità", ha detto il generale. Azioni - ha precisato - che dovrebbero mirare a scardinare le principali centrali di lancio e di coordinamento degli attacchi, in modo da renderle significativamente meno efficaci. ATS
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