
All'indomani dell'ingresso a Gaza di quattro brigate di Tsahal, le forze israeliane occupano stamane ampie zone nel nord della striscia di Gaza, nella zona compresa fra Beit Hanun, Beit Lahya e Jabalya. Si tratta, si spiega a Tel Aviv, della zona da dove di norma vengono lanciati i razzi Kassam contro il Neghev. Ma il rischio di ulteriori lanci di altri razzi di maggiore gittata non è stato rimosso. Per questa ragione anche oggi un milione di israeliani che vivono in città meridionali hanno l'ordine di restare in zone protette. Secondo la radio militare israeliana, Tsahal avanza con circospezione ed è costretto a far fronte a ripetuti attacchi da parte delle forze di Hamas. Finora, afferma la emittente, Israele ha avuto circa 30 feriti, due dei quali - raggiunti da un colpo di mortaio - versano in condizioni gravi. L'agenzia di stampa palestinese Maan riferisce da Gaza che nella nottata 20 miliziani sono rimasti uccisi. Ma Hamas non conferma per il momento che la morte di due combattenti. Il movimento aggiunge di aver ucciso un certo numero di soldati: cosa che non ha conferma in Israele. Da una settimana i dirigenti di Hamas a Gaza operano in totale clandestinità. Il leader Ismail Haniyeh è comparso una volta sola alla televisione, in un messaggio registrato. La scorsa notte il portavoce del braccio armato di Hamas è comunque apparso in pubblico per lanciare un messaggio minaccioso alle forze israeliane, per le quali, ha assicurato, "Gaza diventerà un cimitero". Nel frattempo in Israele c'é grande tensione, anche nella eventualità che gli Hezbollah libanesi decidano di colpire la Galilea, nel tentativo di allentare la pressione israeliana su Gaza. In queste ore, scrive la stampa odierna, è in corso il reclutamento di ingenti forze di riservisti. Strette misure di sicurezza sono state adottate dall'esercito israeliano anche in Cisgiordania. In una intervista alla radio militare, il ministro Benyamin Ben Eliezer ha assicurato che a Gaza la operazione 'Piombo fuso' si sta svolgendo secondo i piani prestabiliti. Lo scopo di questa offensiva, ha precisato, è di creare una nuova situazione, grazie alla quale in futuro non si verificheranno più lanci di razzi palestinesi sul Neghev. ATS
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