
Il Segretario di Stato Hillary Clinton è giunta a Ramallah (Cisgiordania) per aggiornare il presidente dell'Anp Abu Mazen sul tentativo diplomatico di concludere a Gaza un cessate il fuoco. Lo riferisce radio Gerusalemme secondo cui - prima della partenza per il Cairo - la Clinton tornerà ad incontrare a Gerusalemme il premier Benyamin Netanyahu, per la seconda volta nelle ultime ore. La speranza di una tregua a Gaza che nel pomeriggio di ieri sembrava a portata di mano era sfumata in serata quando si aspettava ormai solo l'annuncio ufficiale. "La tregua slitta a causa di Israele, dobbiamo aspettare fino a domani", ha accusato un dirigente di Hamas, l'organizzazione islamica al potere nella Striscia che nel pomeriggio - assieme agli egiziani che stanno tenendo il filo delle trattative - aveva annunciato un cessate il fuoco alla mezzanotte di ieri sera. Una tregua che per la verità non aveva trovato nessuna conferma da parte israeliana ("stiamo ancora negoziando"). Intanto la città di Gaza è emersa oggi dopo quella che sembra essere stata la nottata di bombardamenti più pesanti dall'inizio dell'operazione israeliana "Colonna di nuvola", otto giorni fa. Fonti mediche hanno aggiornato nelle ultime ore il bilancio delle vittime a 139. Il numero dei feriti supera il migliaio. I bombardamenti sono giunti dal cielo, dal mare e dalla artiglieria. Un importante edificio di governo è stato letteralmente raso al suolo. Colpite anche tubature di combustibile che passavano sotto al confine fra Egitto e Gaza. Per lunghe ore la Striscia è rimasta immersa in un' oscurità totale. ATS
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