
L'operazione 'Piombo Fuso' è entrata nel sesto giorno con intensi raid aerei israeliani nella striscia di Gaza e con nutriti lanci di razzi di Hamas sulle principali città del Neghev. Fonti mediche di Gaza affermano che in questa settimana 400 palestinesi sono stati uccisi dal fuoco israeliano e duemila circa sono stati feriti. In Israele i morti sono finora quattro e i feriti alcune decine. Novecentomila civili israeliani (fra cui gli abitanti di Beer Sheva, Ashdod, Ashqelon e Kiryat Gat) sono direttamente esposti alla minaccia dei razzi palestinesi di tipo Grad, da 122 mm. In mattinata ne sono esplosi complessivamente una ventina. In quelle località le scuole restano chiuse fino a nuovo ordine. A Gaza sei palestinesi sono rimasti uccisi nella nottata nei bombardamenti israeliani. Sono stati presi di mira palazzi di governo e, a Rafah, i tunnel di contrabbando con l'Egitto. Ai margini della striscia di Gaza sono schierati ingenti reparti dell'esercito israeliano, fra cui brigate di fanteria, unità di carristi e anche di artiglieria. Ieri il gabinetto di sicurezza del governo israeliano ha ordinato all'esercito di proseguire la operazione 'Piombo fuso' perché le formule diplomatiche avanzate finora per sospendere le attività militari non sembrano ad Israele sufficienti a garantire la sicurezza del Neghev. Il ministro degli esteri Tzipi Livni è comunque partita per Parigi per colloqui con il presidente francese Nicolas Sarkozy e con il ministro degli esteri Bernard Kouchner. Anche se la formula del "cessate il fuoco umanitario di 48 ore" avanzata dalla Francia non soddisfa il governo di Ehud Olmert, resta in Israele la disponibilità ad esaminare formule diverse. Il leader di Hamas a Gaza, Ismail Haniyeh, è apparso ieri alla televisione palestinese per la prima volta da quando sono iniziate le ostilità. Ha affermato che innanzi tutto Israele dovrà cessare le "aggressioni" e garantire la apertura incondizionata dei valichi di Gaza. Dopo di che Hamas prenderà a sua volta in esame eventuali formule di cessate il fuoco. L'attacco su Gaza, ha sostenuto Haniyeh, non è stato sferrato solo contro Hamas "ma contro tutto il popolo palestinese". Una analoga tesi è stata sostenuta dal presidente dell'Anp Abu Mazen (Mahmud Abbas). Questi ha avvertito che se gli attacchi israeliani non cesseranno, l'Anp potrebbe decidere di sospendere i negoziati. Nel frattempo Israele garantisce anche oggi, per il quinto giorno consecutivo, l'ingresso a Gaza di aiuti umanitari internazionali. Dal valico di Kerem Shalom sono transitati un centinaio di camion. Israele ha anche deciso di autorizzare l'ingresso a Gaza di un primo 'pool' di giornalisti stranieri. ATS
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