
La striscia di Gaza ha conosciuto oggi una giornata di vera guerra, che ha visto Israele replicare rabbiosamente all'uccisione di tre suoi soldati con numerosi raid aerei: sono stati uccisi, secondo un bilancio ufficioso, almeno 18 palestinesi, tra i quali, oltre a miliziani, due bambini e diversi civili, incluso un cameraman della agenzia Reuters. I feriti sono più di una trentina. Nel raid più pesante i morti, in parte civili, sono stati almeno nove. La micidiale sequenza di scontri è cominciata all'alba con l'uccisione di tre soldati della Brigata Givati, in quello che Hamas ha descritto come un "sofisticato agguato". Secondo Hamas due gruppi di otto miliziani hanno preso i soldati, entrati in territorio palestinese a sud del terminal petrolifero di Nahal Oz, tra due fuochi, sottoponendoli a fuoco incrociato di mortai e razzi anticarro. Due soldati sono stati uccisi subito e il terzo è morto in ospedale. Nella stessa area una settimana prima un commando palestinese era riuscito a infiltrarsi in territorio israeliano, uccidendo due inservienti del terminal. Fonti militari hanno detto che le truppe avevano varcato il confine per catturare due miliziani di Hamas visti collocare una mina nei pressi della frontiera. Durante l'inseguimento i soldati sono caduti in un agguato teso da un gruppo di armati . Le fonti hanno detto che un'inchiesta preliminare è stata aperta per verificare se non siano stati commessi errori da parte dell'esercito durante l'operazione. Un portavoce di Hamas ha detto che l' agguato è stato "un messaggio rivolto al nemico sionista, per dirgli che Gaza resta un calderone bollente nel quale affonderanno i suoi piani criminali". Ha aggiunto che saranno intensificati gli agguati e altre operazioni militari elaborate. La replica di Israele è giunta poco dopo: quattro miliziani di Hamas sono stati uccisi vicino a Nahal Oz dal fuoco di elicotteri che davano la caccia agli attaccanti. Nelle ore successive l'aviazione israeliana ha dato costantemente la caccia a gruppi armati, uccidendo nel corso della mattina quattro miliziani e ferendo una dozzina di persone. L'attacco più micidiale si è però verificato nel pomeriggio, vicino a El Burej: elicotteri hanno sparato quattro razzi contro un gruppo di armati. Secondo un portavoce militare, si preparavano a sparare razzi Qassam contro il territorio israeliano. Nel corso della giornata ne sono caduti una decina sullo stato ebraico, senza causare vittime. Il fuoco israeliano ha invece colpito, secondo i locali servizi di pronto soccorso, due case abitate da civili, uccidendo almeno nove persone, tra le quali due bambini, una donna, tre miliziani e tre religiosi di una vicina moschea e ferendo altri 17 palestinesi. In un successivo attacco è stato ucciso un cameraman dell'agenzia Reuters, Fadel Chanaa, di 25 anni, investito dallo scoppio di un razzo accanto alla sua automobile, sulla quale erano ben visibili le lettere 'TV'. Malgrado l'intensità degli scontri, in parte nei pressi del terminal di Nahal Oz, Israele ha ripreso le forniture di gasolio destinato al funzionamento dell'unica centrale elettrica operante a Gaza, dopo averle sospese una settimana prima, in seguito a un attacco al terminal da parte di un commando palestinese, che aveva ucciso due inservienti israeliani. Da Mosca, dove è in visita, il presidente palestinese Abu Mazen (Mahmud Abbas) ha chiesto l'immediata fine dell'"aggressione" israeliana. ATS
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