
Più consensi a Hamas che ad al-Fatah e una radicalizzazione di posizioni in seno ai palestinesi della Cisgiordania e di Gaza: è quanto emerge da un sondaggio effettuato dopo la conclusione dell'offensiva militare israeliana contro Hamas a Gaza, i cui risultati sono stati pubblicati oggi. Stando al sondaggio, condotto dal Jerusalem Media Communication Center (Jmcc), un centro palestinese di studi e ricerche, nel caso di elezioni a Gaza e in Cisgiordania il 28,6% complessivamente voterebbe per Hamas (19,3% in un sondaggio attuato lo scorso aprile) e il 27,9% per al-Fatah (34% in aprile). Inoltre il 27,7% degli intervistati hanno detto di fidarsi di più di Hamas che di al-Fatah, nel quale ha fiducia il 26%. I maggiori consensi a Hamas riflettono un forte aumento della popolarità di questo movimento islamico in Cisgiordania, salito dal 12,8% dello scorso ottobre al 26,5%, a spese di al-Fatah. Il rafforzamento di Hamas è confermato anche dal fatto che il premier del governo di fatto di Hamas a Gaza Ismail Haniyeh riscuote il 21,1% dei consensi mentre il presidente dell'Autorità nazionale palestinese e leader di al-Fatah Abu Mazen (Mahmud Abbas) deve accontentarsi del 13,4%. Inoltre il governo del premier dell'Anp Salam Fayyad è considerato peggiore di quello di Haniyeh dal 40,7% degli interpellati. Il 47,6% dei palestinesi pensano inoltre che il conflitto tra Hamas e Israele si sia concluso con la vittoria del primo, per il 9,8% ha vinto il secondo e per il 37,4% nessuno dei due. È anche aumentato il sostegno dei palestinesi alle operazioni militari contro Israele: è favorevole il 53,5% (49,5% in aprile), ed è pure aumentato il sostegno agli attacchi contro la popolazione civile israeliana, salito dal 50,7% al 55,4%. Il sondaggio è stato attuato su un campione di 1'198 palestinesi rappresentativo della popolazione della Cisgiordania e della striscia di Gaza. Il margine d'errore è del 3%. ATS
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