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Estero
MO: colonie; Netanyahu, proposte Usa ancora in elaborazione
Redazione
16 anni fa

È ancora in fase di elaborazione il pacchetto di proposte avanzate dagli Stati Uniti a Israele al fine di rilanciare le trattative di pace con i palestinesi. Lo ha affermato il premier israeliano, Benyamin Netanyahu, aprendo oggi a Gerusalemme la seduta del Consiglio dei ministri. Riferendosi al contenuto del suo recente colloquio con la segretaria di Stato americana Hillary Clinton, Netanyahu ha detto che "quelle proposte non sono ancora definitive, sono in fase di elaborazione. Quando questo processo di elaborazione sarà giunto a conclusione - ha aggiunto - le sottoporrò al Consiglio di difesa del nostro governo". Il piano in cinque punti prevede tra l'altro un nuovo congelamento per 90 giorni della costruzione di colonie ebraiche in Cisgiordania ma non a Gerusalemme est. Tra gli impegni americani, ci sarebbe quello di arginare il rapporto Goldstone, giudicato troppo critico nei confronti di Israele, sull'operazione Piombo Fuso; di bloccare qualsiasi risoluzione sulla flottiglia di Gaza; di difendere Israele se ci sono rischi per i suoi programmi nucleari all'Agenzia internazionale per l'energia atomica (Aiea); di accrescere le pressioni su Iran e Siria, accusati di volersi dotare dell'arma nucleare. Il negoziatore capo palestinese, Saeb Erekat, in un'intervista televisiva ha subito ribadito che una nuova moratoria nella costruzione di insediamenti nei Territori occupati deve necessariamente includere anche Gerusalemme est ed essere mantenuta non per alcuni mesi ma per la intera durata delle trattative. ATS

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