
Ingenti reparti dell'Esercito israeliano proseguono per il secondo giorno consecutivo nella zona di Betlemme (Cisgiordania) le ricerche dell'attentatore palestinese che ieri è penetrato nella colonia ebraica di Bat Ayn, uccidendo a colpi di ascia un ragazzo tredicenne e ferendo un bambino di sette anni. Fonti locali riferiscono che presso Bat Ayn il villaggio palestinese di Safa è ancora sotto coprifuoco e che i soldati israeliani vi compiono perquisizioni. L'efferato attentato ha destato forte sdegno fra i coloni dell'insediamento. Nella nottata, i responsabili locali hanno fatto opera di convincimento per impedire che compissero attacchi di ritorsione nei vicini villaggi palestinesi. Oggi il padre del bambino ferito nell'attentato è stato brevemente scarcerato dal penitenziario dove sconta 15 anni di reclusione per aver progettato, sette anni fa, un attentato contro una scuola palestinese a Gerusalemme est. Malgrado le sue proteste, Gamliel è stato costretto dal servizio carcerario a tenere le manette ai polsi mentre visitava il figlio. ATS
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