
Il presidente turco Recep Tayyip Erdogan ha avuto un colloquio telefonico con il leader palestinese Mahmoud Abbas riguardo la situazione della Spianata delle Moschee, a Gerusalemme, dove si trova al-Aqsa. Erdogan ha ribadito come siano "inaccettabili" le restrizioni per l'ingresso nella moschea, come riferiscono fonti della presidenza turca citate dall'agenzia di stampa ufficiale Anadolu. Da parte sua Abbas ha chiesto l'aiuto di Erdogan per ridurre le tensioni e i due leader hanno concordato di "proseguire le consultazioni e di coordinare le posizioni per costringere Israele a revocare le misure adottate", come scrive l'agenzia di stampa ufficiale palestinese Wafa. Al-Aqsa è il terzo luogo sacro più importante per i musulmani. Durante una conferenza stampa ad Ankara il portavoce di Erdogan, Ibrahim Kalin, aveva già denunciato sviluppi "inaccettabili" e ribadito come i palestinesi "non siano soli". "Consideriamo questi sviluppi al pari di un tentativo di cambiare lo status della moschea di al-Aqsa e siamo preoccupati per questo", ha detto Kalin, chiedendo alla comunità internazionale l'adozione di misure per allentare le tensioni che si sono riaccese venerdì scorso con l'attacco sulla Spianata delle Moschee costato la vita a due poliziotti israeliani. I tre assalitori palestinesi sono stati uccisi. La polizia israeliana ha poi installato metal detector per l'accesso alla Spianata delle Moschee, con una mossa condannata dai leader religiosi islamici e dai politici palestinesi che la considerano un tentativo da parte dello Stato ebraico di rafforzare il suo controllo sul sito.
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