
Il comitato internazionale della Croce rossa ha definito oggi "totalmente inaccettabile" l'assenza di informazioni sulla sorte del soldato israeliano Gilad Shalit, ed ha chiesto ad Hamas di fornire la prova che è ancora vivo. "Poiché non c'è stato alcun segno di vita di Shalit da quasi due anni, il Cicr chiede ora ad Hamas di provare che è vivo", ha affermato l'organizzazione umanitaria oggi a Ginevra. Cinque anni dopo la cattura del soldato Shalit da parte di gruppi armati palestinesi, il Cicr si è detto "più che mai preoccupato per la sua sorte". È stato tenuto in segregazione per tutti i cinque anni e la sua famiglia è sempre senza notizie su dove si trovi o sulle sue condizioni. Per il direttore generale del Cicr Yves Daccord "la totale assenza di informazioni riguardanti Shalit è totalmente inaccettabile. La famiglia ha il diritto di essere in contatto con il figlio" secondo il diritto umanitario internazionale, ha sottolineato in un comunicato. Il Cicr ha ripetutamente chiesto a Hamas di consentire scambi di informazioni tra i soldato Shalit e la famiglia, ma senza successo. Ha anche ribadito più volte la sua domanda di accesso a Shalit, ma Hamas non ha mai accettato. "Hamas ha un obbligo in base al diritto umanitario internazionale di proteggere la vita di Shalit, di trattarlo umanamente e di consentirgli di avere contatti con la sua famiglia", ha insistito Daccord. Il Cicr ribadisce infine che continua a compiere "ogni possibile sforzo" per avere accesso al soldato Shalit, o per stabilire almeno un contatto tra lui e la sua famiglia. ATS
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