
"Un atto ingiustificato": così un portavoce di Hamas ha qualificato la chiusura del valico di Rafah, fra il Sinai e la Striscia di Gaza, imposta venerdì dalle autorità egiziane. Ieri gli egiziani hanno chiuso, nella stessa zona, anche il valico commerciale Auja. Queste misure sono giunte dopo il rapimento di sette militari egiziani nel Sinai settentrionale, a quanto pare da integralisti islamici, e nel timore che gli ostaggi possano essere trafugati verso Gaza. Il portavoce di Hamas, Sami Abu Zuhri, ha fatto appello all' Egitto affinchè torni ad autorizzare il transito di persone e merci fra la Striscia e il Sinai. "I problemi interni dell' Egitto - ha precisato - vanno risolti in una maniera diversa, e non a scapito del popolo palestinese". Il valico di Rafah, precisano fonti locali, resta chiuso anche oggi. Secondo Hamas questo stato di cose ha ripercussioni gravi in modo particolare per quegli abitanti di Gaza che contavano di ricevere cure mediche in Egitto. ATS
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