
Decine di migliaia di palestinesi, giunti a bordo di torpedoni dai quattro angoli della Cisgiordania, si sono stipati oggi nel cortile della Muqata di Ramallah con l'apertura al pubblico del nuovo mausoleo del presidente Yasser Arafat, nel terzo anniversario della sua morte a Parigi per cause mediche mai pienamente accertate. Un'atmosfera di mobilitazione si avverte, fra i sostenitori di al Fatah, anche nella striscia di Gaza. Domani, per la primavolta dal putsch condotto a giugno da Hamas, cercheranno di organizzare una grande manifestazione politica (in ricordodi Arafat), sgradita agli islamici. Già oggi, secondo l'agenzia di stampa Wafa, sostenitori di al Fatah sono stati arrestati e malmenati da agenti legati a Hamas. Nella cerimonia ufficiale a Ramallah il presidente Abu Mazen (Mahmud Abbas) ha trovato un filo conduttore fra la biografia di Arafat e questioni di attualità. Ha ricordato le peregrinazioni, la battaglia di Beirut, il suo costante obiettivo di entrare un giorno a Gerusalemme. "Annapolis - ha osservato Abu Mazen, riferendosi alla Conferenza in fase avanzata di organizzazione negli Stati Uniti - rappresenta un'occasione storica per l'apertura di una nuova pagina nella Storia del Medio Oriente". Rappresenta un'occasione per realizzare il progetto politico di Arafat "di creare uno Stato palestinese indipendente, con Gerusalemme per capitale". ATS
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