Cerca e trova immobili
Estero
MO: Annapolis, l'Iran fermo e solitario oppositore
Redazione
19 anni fa

L'Iran rimane il solo, ma più che mai convinto, oppositore alla conferenza di Annapolis sul Medio Oriente. L'iniziativa "fallirà", ha affermato oggi la Guida suprema, ayatollah Ali Khamenei, il giorno dopo che anche la Siria, stretto alleato della Repubblica islamica, ha annunciato la sua presenza all'iniziativa. Ieri il presidente iraniano, Mahmud Ahmadinejad, ha avuto colloqui telefonici con il suo omologo siriano, Bashar al Assad, e con il re saudita Abdallah, per invitarli a non cadere in quelli che ha definito "i complotti" di Israele. Gli stessi Ahmadinejad e Assad hanno sottolineato che "solo i veri rappresentanti della nazione palestinese possono decidere sulla questione palestinese e conferenze come quella di Annapolis sono destinate a fallire ancora prima di cominciare". Ciò, tuttavia, non ha impedito a Damasco di decidere di inviare negli Usa il vice ministro degli Esteri, Faisal Mekdad. A re Abdallah il presidente iraniano ha fatto notare come "il governo americano, che è complice dei crimini sionisti, non può giocare il ruolo del salvatore ospitando la conferenza di Annapolis". Ahmadinejad ha quindi sottolineato che avrebbe sperato che "il regno saudita non avesse preso parte" alla stessa conferenza e ha invitato tutti gli Stati arabi a "rimanere vigili di fronte" a quelle che ha definito "le macchinazioni e i complotti del nemico sionista", cioé Israele. Tutti i principali Paesi arabi, tuttavia, invieranno loro rappresentanti all'incontro di Annapolis. Teheran conferma quindi la sua tradizionale posizione di contrarietà ad ogni soluzione di pace negoziata con Israele. ATS

© Ticinonews.ch - Riproduzione riservata