
Hamas, il movimento islamico che ha preso il potere nella striscia di Gaza e che si rifiuta di riconoscere Israele, ha condannato oggi la decisione degli stati arabi di partecipare alla conferenza di Annapolis (Usa), il prossimo 27 novembre, che dovrebbe sancire la riapertura dei negoziati di pace israelo-palestinesi. Sami Abu Zuhri, esponente di Hamas a Gaza, ha detto che la decisione degli stati arabi "é stata un grande shock per i palestinesi perché apre la porta a una diretta normalizzazione (dei rapporti) con l' occupante (Israele)". I palestinesi, ha affermato ancora, si aspettavano invece dagli stati arabi una posizione comune per rompere l'isolamento imposto alla striscia di Gaza, dopo la presa del potere da parte di Hamas non riconosciuta dalla comunità internazionale. Secondo Abu Zuhri la conferenza di Annapolis "causerà solo altri fallimenti e maggiori danni alla causa palestinese e ai diritti degli arabi e dei palestinesi". ATS
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