
Mentre ad Annapolis (Maryland) si completano i preparativi per la Conferenza di pace, a Gaza miliziani palestinesi sono impegnati in un accresciuto sforzo per portare a termine una serie di attacchi contro obiettivi israeliani. Nelle ultime 24 ore si contano almeno sette palestinesi uccisi, in prevalenza miliziani. Quattro sono morti nella giornata di ieri e in nottata, altri tre stamani. A Rafah è stato riferito inoltre della morte di un civile, colpito accidentalmente da una cannonata: questo episodio non ha per il momento conferma ufficiale. In parallelo sono aumentati i lanci di razzi e di colpi di mortaio contro villaggi israeliani del Neghev. Stamane un razzo è esploso presso il Kibbutz di Nir-Am, senza provocare vittime. Miliziani palestinesi hanno anche cercato a ripetizione di deporre ordigni ai margini dei reticolati di confine. Due miliziani che tentavano ieri di deporre un ordigno presso il kibbutz di Kfar Azza sono stati colpiti dal fuoco di un elicottero da combattimento. Un palestinese che cercava di fare altrettanto oggi presso il valico di Sufa è stato colpito a morte da una pattuglia di confine. Sempre oggi due miliziani di Hamas sono stati intercettati nella zona di Jabalya (a nord di Gaza) da una pattuglia della brigata israeliana Golani. Uno dei due, a quanto pare, indossava un corpetto esplosivo. ATS
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