
Il presidente dell'Autorità nazionale palestinese (Anp) ha condannato "l'arresto" da parte di Israele del Gran Muftì di Gerusalemme. Lo dice l'agenzia Maan che cita un comunicato dell'ufficio di presidenza nel quale "si condanna la detenzione, da parte dell'autorità di occupazione israeliane di Mohammed Hussein". Abu Mazen ha "chiesto che il governo israeliano rilasci immediatamente il Muftì" e ha detto che "l'arresto rappresenta una sfacciata sfida alla libertà di culto". Secondo la ricostruzione fornita dalla presidenza palestinese "ufficiali dell'intelligence israeliana hanno fatto irruzione" nella casa del Muftì a Gerusalemme est e "lo hanno portato nel centro di detenzione del Russian Compound". "Alle 8.10 - ha raccontato uno dei figli del Muftì all'agenzia Maan - due veicoli dell'Intelligence sono arrivati a casa nostra e hanno preso in custodia mio padre, portandolo al centro di detenzione del Russian Compound per interrogarlo". ATS
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