
È durato quasi quattro ore e mezzo l'incontro oggi al Cairo tra l'ex presidente americano Jimmy Carter e dirigenti del movimento islamico di Hamas. All'uscita, dal grande albergo del Cairo dove si è svolto l'incontro, molti sorrisi, ma nessun commento su di un colloquio che è stato osteggiato sia da Washington che da Israele. "Siamo soddisfatti di aver potuto parlare con qualcuno che conta", ha detto ai giornalisti uno dei sei membri della delegazione di Hamas, arrivata ieri al Cairo per i colloqui, svoltisi a porte chiuse. Del gruppo fanno parte Mahmoud Zahar e Said Siam, esponenti della linea dura del movimento che ha preso il potere nella Striscia di Gaza nel giugno scorso. Proprio oggi, il quotidiano americano Washington Post ha pubblicato un intervento del numero due di Hamas, Zahar, che paragona Gaza al ghetto di Varsavia. "Resistere è l'unica opzione che resta agli abitanti di Gaza - sostiene Zahar - e come sessantacinque anni fa i coraggiosi ebrei del ghetto di Varsavia si sollevarono in difesa della propria gente, anche noi, abitanti di Gaza, che è oggi la più grande prigione a cielo aperto del mondo, non possiamo che fare altrettanto". Oggi si sono svolti a Gaza i funerali dei 18 palestinesi, inclusi due bambini e un giornalista, uccisi ieri in raid israeliani, dopo un attacco di Hamas nel quale sono morti tre soldati israeliani. Stati Uniti e Israele considerano Hamas un'organizzazione terroristica. La Casa Bianca ha ribadito oggi che l'iniziativa privata di Carter, 84 anni, di incontrare gli esponenti del movimento "non è utile". Martedì, Carter ha detto che Israele gli ha impedito di recarsi a Gaza. Il premio Nobel per la pace 2002, artefice degli accordi di Camp David tra Egitto e Israele del 1979, è impegnato in un viaggio di nove giorni nella regione, nel tentativo di dare impulso a un processo di pace arenato da anni. Carter ha pranzato oggi con il presidente egiziano Hosni Mubarak. Domani andrà a Damasco per incontrare il leader di Hamas in esilio Khaled Meshaal. Dopo la Siria, Carter si recherà in Giordania e Arabia saudita. La delegazione di Hamas ha incontrato in serata il capo dei servizi segreti egiziani, generale Omar Soleiman, per discutere su un'eventuale tregua con Israele, la riapertura del varco di confine di Rafah tra Egitto e Gaza e il rilascio del soldato israeliano Ghilad Shalit, rapito da un commando palestinese nel giugno 2006, al confine tra Israele e Gaza. ATS
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