
Ratko Mladic, apparso oggi per la prima volta nell'aula del Tribunale penale internazionale (Tpi) all'Aja, ha dichiarato ai giudici del Tpi di non avere letto l'atto di imputazione che in 37 pagine racchiude gli undici reati di cui è accusato e ha detto di non volerlo neppure fare. "Non voglio leggere neanche una singola parola dello vostre accuse", ha scandito Mladic. Il giudice Alphons Orie ha allora cominciato a leggere "una sintesi" dell'atto di imputazione, che include i reati di crimini di guerra, crimini contro l'umanità e genocidio. Quando il giudice ha menzionato le responsabilità nell'assedio di Sarajevo e nella strage di Srebrenica, Mladic ha scosso vigorosamente la testa in segno di diniego e disapprovazione. Mladic ha detto di essere "un uomo estremamente malato" e di "avere bisogno di un po' di tempo per riflettere" a tutto quello che deve dire. "Sono stato esposto ad uno stress molto importante, ho capito poco di tutto quello che questa giovane donna ha appena finito di leggere", ha detto, dopo che una cancelliera del tribunale aveva finito di leggere i suoi diritti. Secondo un suo avvocato serbo, Mladic è affetto da un cancro linfatico. Secondo altri, è stato colpito da tre ischemie durante la fuga durata 16 anni. Mladic ha riferito di avere ricevuto in carcere, a Sceveninghen, tre grossi fascicoli che riguardano il suo caso ma di non averli letti. ATS
© Ticinonews.ch - Riproduzione riservata

