
Ratko Mladic, apparso oggi per la prima volta davanti ai giudici del Tribunale penale internazionale (Tpi) all'Aja non si è dichiarato nè innocente nè colpevole delle accuse di crimini di guerra, crimini contro l'umanità e genocidio per la guerra di Bosnia. Una nuova udienza è stata convocata tra un mese, come previsto dalla procedura: per il 4 luglio alle 10:00. Ratko Mladic ha applaudito un paio di volte quando il giudice Alphons Orie ha prospettato la possibilità di proseguire la seduta "in sessione privata", senza la video diffusione via internet. Mladic ha applaudito e scosso la testa in segno di approvazione. Si è poi girato verso il pubblico, dove anche molti giornalisti stavano seguendo l'udienza, e ha fatto un segno di saluto, prima di tornare ad applaudire nuovamente. Nella sessione privata, Mladic vuole parlare delle sue condizioni di salute. Secondo un suo avvocato serbo, Mladic è affetto da un cancro linfatico. Secondo altri, è stato colpito da tre ischemie durante la fuga durata 16 anni. Mladic ha riferito di avere ricevuto in carcere, a Sceveninghen, tre grossi fascicoli che riguardano il suo caso ma di non averli letti. ATS
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