
È stato scoperto un altro arsenale nella seconda casa del 60enne di Gallarate ed ex funzionario della dogana di Malpensa, che negli scorsi giorni è stato arrestato dalla Digos di Torino, con l'accusa di aver cercato di vendere sul mercato nero delle armi un missile aria-aria "Matra". Nella sua casa di Massa Carrara, in Toscana, gli inquirenti hanno trovato un fucile d'assalto Sig Sauer modello 550 completo di due caricatori, un machete, un arco modello Compound con tredici dardi, una pistola, un treppiedi per mitra, una pistola balestra, una manetta per otturatore di un fucile Schmidt Rubin K31, una cassetta con undici ordigni inerti tra bombe a mano e mortai, munizioni di vario calibro e diverso materiale inneggiante al nazismo e al fascismo.
Il ritrovamento è avvenuto nell’ambito delle ulteriori perquisizioni che la Digos di Torino e gli omologhi uffici di Milano, Novara e Massa Carrara hanno eseguito nei giorni scorsi per risalire la filiera del commercio del materiale già sequestrato. Assieme al 60enne di Gallarate, ricordiamo, era stato arrestato anche un 42enne ticinese di Bissone, la cui abitazione è stata perquisita venerdì dalla Fedpol.
Nel frattempo anche gli investigatori dell’Fbi si stanno interessando all’inchiesta torinese per approfondire i canali di provenienza di alcune armi di fabbricazione statunitense. Sono state avviate richieste di collaborazione con diversi Paesi stranieri attraverso l’Interpol.
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