
Un bambino su cinque in Europa sarebbe vittima di violenza sessuale, nelle sue varie forme, dall'abuso fisico alla pedopornografia. Si stima inoltre che nel 70-85% dei casi la vittima conosca l'autore delle violenza. Lo denuncia il Consiglio d'Europa che oggi lancia dall'Italia la campagna di sensibilizzazione 'Uno su cinque'. "Si tratta - ha detto il vicepresidente del Consiglio d'Europa Maud de Boer-Buquicchio, presentando la compagna - di numeri shoccanti, come lo è la consapevolezza che potremmo contrastare le violenze ma troppo poco viene fatto". "I bambini vittime di abusi - ha aggiunto - riportano danni irreparabili. Nonostante questo solo una piccola parte di loro denunciano gli abusi: il 10% delle violenze viene portata all'attenzione dei servizi di assistenza". I dati "sono solo retrospettivi, ma dobbiamo averne di molto più precisi". Ed "è fondamentale che tutti i paesi ratifichino la Convenzione di Lanzarote" che prevede collegamenti tra gli Stati, con la possibilità di perseguire i reati a livello internazionale, programmi di formazione e sensibilizzazione e il coinvolgimento dei bambini. Nel contrastare i crimini contro i minori, è l'auspicio del vicepresidente dell'Assemblea parlamentare del Consiglio, l'irlandese Frank Fahey, "chiediamo di affrontare il tema con un atteggiamento trasparente come abbiamo fatto noi in Irlanda con gli abusi perpetrati dai membri del clero negli anni 50-70: sono state fatte indagini che hanno permesso di censurare i colpevoli e ad altre vittime di denunciare i propri aguzzini". ATS
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