
Mentre in Svizzera si discute della doppia cittadinanza della consigliera di Stato vodese Jacqueline de Quattro, fattore che secondo taluni potrebbe impedirle di accedere al Consiglio federale, in questi giorni in Australia si è verificata una storia molto simile, conclusasi con le dimissioni del diretto interessato.
Il ministro delle Risorse federali del governo australiano, Matt Canavan, non è mai stato in Italia e fino a poco fa non sapeva di avere la cittadinanza del Paese europeo.
Ma settimana scorsa sua madre gli ha spiegato di aver fatto richiesta di acquisire la cittadinanza italiana nel 2006, al consolato di Brisbane, e di averla fatta anche per lui. Una rivelazione, quella della madre, giunta a seguito del clamore suscitato dalle dimissioni di due senatori dei Verdi, Scott Ludlam e Larisa Waters, cittadini anche della Nuova Zelanda, rispettivamente del Canada.
Entrambi si erano dimessi perché la Costituzione australiana non consente l'eleggibilità in Parlamento di cittadini di due o più paesi.
E quindi anche Matt Canavan, diventato italiano senza saperlo, ha a sua volta rassegnato le dimissioni. Il 36enne ha precisato di aver chiesto un parere legale per sapere se “la registrazione come cittadino italiano senza il mio consenso sia valida in base alla legge italiana”.
Intanto il governo australiano ha comunque affermato che, dal momento che la registrazione è avvenuta senza il suo consenso e a sua insaputa, l'ormai ex ministro Canavan non è colpevole di aver violato la Costituzione.
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