
Oggi nel Liechtenstein si è svolto l’incontro tra i cinque ministri degli esteri dei Paesi di lingua tedesca. Un appello è stato lanciato alla Russia, chiedendo di mettere fine alla violenza in Ucraina e di ritirare le truppe. A Vaduz, su invito della ministra degli esteri del Liechtenstein Dominique Hasler, il capo della diplomazia svizzera Ignazio Cassis ha partecipato alla riunione con gli omologhi Jean Asselborn (Lussemburgo), Alexander Schallenberg (Austria) e Annalena Baerbock (Germania). Al centro dei colloqui c’è stata la situazione in Ucraina, si legge in un comunicato odierno del Dipartimento federale degli affari esteri (DFAE). I ministri hanno condannato la sistematica violazione dei diritti umani e gli attacchi contro civili. “Poiché la Svizzera è parte della comunità di valori europea, ci adoperiamo al fianco dei nostri vicini e dell’UE per la pace, la stabilità, la sicurezza e la prosperità. È nell’interesse dell’intero continente che il conflitto si risolva quanto prima”, ha detto Cassis, citato nella nota. Il ticinese ha poi informato le sue omologhe e i suoi omologhi dello stato attuale del dossier europeo. L’incontro si è concluso con la visita del principe ereditario Alois del Liechtenstein e del capo del Governo Daniel Risch.
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