
Nuove imbarazzanti rivelazioni del Canard Enchaîné sulle intercettazioni telefoniche all'ex presidente francese, Nicolas Sarkozy. Secondo il settimanale francese, sempre molto ben informato sui retroscena della politica francese, il ministro della Giustizia, Christiane Taubira, e il ministro dell'Interno Manuel Valls, erano al corrente delle intercettazioni della magistratura sui telefoni di Sarkozy. La magistratura avrebbe infatti trasmesso, il 26 febbraio scorso, una sintesi delle intercettazioni alla guardasigilli. Il giorno stesso in cui la giustizia apre un fascicolo giudiziario nei confronti di Sarkozy. Intervenendo su radio France Info e TF1, la Taubira ha assicurato ieri di non essere mai stata a conoscenza dei contenuti della procedura. "A partire dal momento in cui il giudice istruttorio inserisce le intercettazioni nel dossier, il procuratore generale trasmette le informazioni al ministro della Giustizia", spiega un alto magistrato citato dal Canard. Il settimanale precisa anche che Sarkozy ricorreva a una falsa identità nel quadro delle conversazioni intercettate dalla giustizia. Avrebbe usato il nome di Paul Bismuth, il nome di un compagno di scuola del suo legale Thierry Herzog. Intanto, sempre secondo il Canard, il vero Paul Bismuth punta il dito contro metodi "impertinenti" e si dice pronto a sporgere denuncia. Il giornale annuncia anche nuove rivelazioni sui nastri segreti dell'ex consigliere di Sarkozy, Patrick Buisson, che registrava segretamente le riunioni private dell'ex presidente con un piccolo dittafono nascosto nel taschino. Ci sarebbero non meno di 280 ore di registrazioni e 60 Dvd.
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