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Estero
Ministri di giustizia germanofoni a San Gallo discutono di Ucraina
Redazione
4 anni fa

La guerra in Ucraina è stata centro delle discussioni dei ministri di giustizia germanofoni, riuniti a San Gallo su invito della consigliera federale Karin Keller-Sutter. Dopo una pausa di quasi due anni dovuta al coronavirus, quest’anno il tradizionale incontro si è svolto in presenza. Ai colloqui di lavoro hanno preso parte la ministra austriaca della giustizia Alma Zadić, il ministro tedesco della giustizia Marco Buschmann e la ministra della giustizia del Liechtenstein Graziella Marok-Wachter, mentre il Lussemburgo è stato rappresentato dall’ambasciatore Jean-Claude Meyer, precisa un comunicato del Dipartimento federale di giustizia e polizia (Dfgp).

I cinque hanno discusso in particolare dell’assunzione delle prove per crimini di guerra commessi le corso del conflitto ucraino e dell’impatto della guerra sull’assistenza giudiziaria in materia civile e penale. Berna ha sospeso l’assistenza in materia penale con la Russia fino al completo chiarimento della situazione in termini di diritto internazionale, mantenendo invece quella in materia civile, ad esempio nei casi di rapimento di minori o di assunzione delle prove, per evitare di punire i privati per la politica estera del loro Paese, ha spiegato Keller-Sutter ai media alla fine dell’incontro.

L’incontro è stata pure l’occasione per raccogliere le esperienze maturate dagli altri Paesi con i diritti d’autore per gli editori, oggetto di una direttiva Ue del 2019, che prevede l’indennizzo dei produttori di contenuti giornalistici per l’utilizzo online delle loro notizie. Il Consiglio federale ha incaricato il Dfgp di presentare entro la fine dell’anno una soluzione per i diritti d’autore che obblighi le grandi piattaforme digitali a pagare per l’utilizzo di contenuti giornalistici. I cinque ministri hanno pure condiviso le esperienze fatte in materia di digitalizzazione del diritto e hanno discusso di neutralità tecnologica, di protezione dei dati e di atti pubblici in forma elettronica. L’incontro è stato l’occasione anche per visitare la biblioteca abbaziale di San Gallo, fondata nel ‘700 e entrata a far parte del patrimonio mondiale dell’Unesco nel 1983.

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