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Minacciò i carabinieri con un fucile, 32enne svizzero tenta l'evasione
© carabinieri di Verbania
© carabinieri di Verbania
Redazione
4 anni fa
Il cittadino svizzero pluripregiudicato che lo scorso ottobre aveva seminato il panico sulla strada statale fra Meina e Stresa ha tentato di scappare dal carcere di Torino.

Fa ancora parlare di sé il 32enne svizzero pluripregiudicato, che lo scorso ottobre a Stresa era stato fermato dai carabinieri dopo che aveva speronato diverse auto e puntato un fucile contro le forze dell'ordine e i passanti. Secondo quanto riferiscono diversi media italiani, l'uomo ha ora tentato di evadere dal carcere Lorusso e Cutugno di Torino in cui è detenuto. Il 32enne ha scavalcato un muro e si è appeso alle grate delle celle al terzo piano. È stato necessario richiedere l’intervento dei pompieri e dopo una trattativa tenuta dal personale di polizia penitenziaria, l'uomo si è fatto ammanettare.

L'arresto

Il 32enne, originario del canton Vaud ed estremista di destra, era stato arrestato il 9 ottobre scorso dopo che aveva seminato il panico per due ore sulla strada statale fra Meina e Stresa, a bordo di un'auto rubata in cui gli inquirenti avevano trovato una bandiera con la svastica e targhe di vari cantoni risultate anch'esse rubate. L'uomo era poi stato fermato dalle forze dell'ordine e trasferito al carcere di Verbania. Ma anche qui aveva creato disordine. Dopo aver aggredito alcuni agenti di polizia penitenziaria, era stato trasferito al carcere di Torino, da dove ieri ha tentato di scappare.