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Milano, spari a Palazzo di Giustizia, 3 morti e 2 feriti
Redazione
11 anni fa
Arrestato il killer dopo un'ora e mezza di fuga. Si tratta di Claudio Giardiello, imputato per bancarotta fraudolenta

Spari all'interno di un'aula del Palazzo di Giustizia di Milano questa mattina attorno alle 11. Tre persone sono morte, mentre altre sono rimaste ferite.

Ad estrarre la pistola è stato Claudio Giardiello, di Benevento e residente a Bergamo, imputato per bancarotta fraudolenta, dopo che il suo difensore ha rinunciato al mandato perchè lo considerava un cliente "difficile". L'uomo ha esploso alcuni colpi in aula, al terzo piano, dove era in corso il processo per il crac della società di call center Eutelia-Agile. A rimanere ucciso il legale dell'uomo, l'avvocato Lorenzo Alberto Claris Appiani, mentre un'altra persona è rimasta ferita in modo grave.

Secondo una prima ricostruzione, l'uomo sarebbe poi sceso al secondo piano, dove ha raggiunto l'ufficio del giudice fallimentare Fernando Ciampi. Qui ha esploso ancora alcuni colpi, uccidendo il magistrato.

Dopo essere rimasto nascosto all'interno dell'edificio per più di un'ora, braccato dalle forze dell'ordine, Giardiello era riuscito a fuggire a bordo di una moto. È stato arrestato poco dopo dai carabinieri a Vimercate, nella periferia milanese, dopo una rocambolesca fuga.

Le due persone rimaste ferite durante la sparatoria sono due coimputati di Claudio Giardiello: si tratta di Giorgio Erba e Davide Limongelli, zio e nipote. Il primo è deceduto in ospedale poco dopo il ricovero, durante un intervento a causa delle condizioni disperate. Anche Limongelli é stato operato d'urgenza: l'intervento é andato a buon fine, ma Limongelli rimane in prognosi riservata.

A seguito dell'esplosione dei colpi, centinaia di persone si erano riversate in strada e il palazzo era stato evacuato per poter fermare il killer.

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