
Un'auto con targhe svizzere è stata sequestrata dalla Polizia locale di Milano nell'ambito dello sciopero selvaggio dei tassisti, giunto oggi al quarto giorno.
Sono stati gli stessi tassisti in protesta a chiedere l'intervento degli agenti nei confronti del conducente dell'auto svizzera, che stava trasportando un passeggero grazie alla nuova app Uber.
Un'app lanciata da una società privata, grazie alla quale vengono gestiti i conducenti privati. Un'app che i tassisti ufficiali considerano "concorrenza sleale", oltre che illegale.
E quindi, da ormai quattro giorni, i tassisti di Milano stanno incrociando le braccia, malgrado i richiami di prefetto e sindacati. In stazione centrale è impossibile trovare un taxi, tranne nei casi di anziani o persone dirette in ospedale, "che vengono accompagnate gratuitamente", come ha precisato un manifestante.
Oggi è previsto un incontro tra i tassisti ed il ministro dei Trasporti Maurizio Lupi. Per quanto riguarda le sanzioni comminate finora, ricorda il Corriere della Sera di oggi, l'unico provvedimento riguarda l'auto svizzera già citata.
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