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Migranti: Macron, non possiamo integrare tutti
Redazione
9 anni fa

"Non possiamo integrare tutti coloro che arrivano da Paesi in pace, ma il nostro dovere è proteggere coloro che sono perseguitati e ci chiedono l'asilo". Lo ha detto il presidente francese, Emmanuel Macron, rivolgendosi ad alcuni migranti durante la sua visita a Calais, il porto simbolo della crisi migratoria nel nord della Francia. "Una persona che fugge dal suo Paese in guerra non dovrebbe affrontare le strade della miseria, a volte la violenza e l'asservimento. Dobbiamo aiutare i Paesi di origine e di transito. Chi è qui e altrove in Europa va protetto dinanzi alle persecuzioni", ha aggiunto Macron. "In nessun caso lasceremo che una 'Giungla' possa riformarsi", ha detto Macron, rivolgendosi alle forze di sicurezza a Calais: dopo 15 mesi dallo sgombero del campo irregolare di migranti, i problemi restano con la presenza di oltre 600 esiliati ancora sul posto e la speranza di raggiungere la Gran Bretagna. La missione di Macron punta anche a sedare le crescenti polemiche rispetto alla futura legge su asilo e immigrazione allo studio del governo di Parigi. Intanto, il Premio Nobel per la letteratura, Jean-Marie Gustave Le Clézio, denuncia la distinzione tra migranti economici e rifugiati in fuga dalla guerra tuonando contro una "insopportabile negazione di umanità".

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