
Il presidente francese, Emmanuel Macron, nel corso della dichiarazione congiunta a Parigi con la premier italiana Giorgia Meloni, ha invocato la necessità di rafforzare la politica comune dell'Unione europea in materia migratoria. "Continuiamo a vedere drammi nel Mediterraneo, dobbiamo organizzarci meglio" in materia di asilo e immigrazione per evitare nuovi drammi, ha dichiarato Macron evocando anche la necessità di rafforzare "il controllo delle nostre frontiere esterne". Una questione che l'Italia, posta in prima linea, "conosce bene", ha puntualizzato Macron. Quest'ultimo ha poi sottolineato la necessità di rafforzare "il controllo delle nostre frontiere esterne" sulla questione migratoria.
Il momento di collaborare
Le divergenze, ammette con pragmatismo il presidente francese, ci sono state e ci saranno ma i legami tra Italia e Francia sono tanti e tali, "una storia più profonda di noi". E gli "interessi delle nazioni", dice anche la premier italiana, vengono prima di tutto. Quindi ora è il momento di "collaborare", di andare avanti sui dossier, dal patto di stabilità alla Tunisia, su cui è più facile trovare "convergenza". Di convergenze su sfide comuni parla l'Eliseo, anche se sull'Expo 2030 le strade di Roma e Parigi divergono, con i francesi che puntano sulla candidatura di Riad e Giorgia Meloni che si appella agli altri paesi per tenere alte le speranze italiane a favore di Roma.

