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Migranti: lacrimogeni al confine greco-turco
Migranti: lacrimogeni al confine greco-turco
Migranti: lacrimogeni al confine greco-turco
Redazione
6 anni fa
Ancora scontri al confine tra la Turchia e la Grecia dove migliaia di migranti continuano a essere accampanti nella speranza di entrare nell'Ue

Nuovi scontri al confine tra Turchia e Grecia, dove continuano a essere accampati migliaia di migranti che cercano di entrare nell'Ue.

La polizia di frontiera di Atene ha sparato gas lacrimogeni e getti di cannoni ad acqua contro gruppi di persone che cercavano di oltrepassare la frontiera, mentre gli agenti turchi hanno risposto con lacrimogeni lanciati verso il lato greco. Lo riferiscono media locali.

I migranti hanno risposto ai respingimenti con lanci di pietre. Fonti governative greche accusano la Turchia di aver compiuto "attacchi coordinati" per "aiutare i migranti ad attraversare la recinzione sulla linea di confine". Atene denuncia inoltre che Ankara avrebbe fornito ai profughi utensili per tagliare o danneggiare le recinzioni.

Stamani, si segnala lo sgombero di alcuni accampamenti di migranti, trasferiti su alcuni autobus. Non è ancora chiaro tuttavia se si tratta di uno spostamento lungo il confine o se le autorità di Ankara abbiano iniziato ad allontanarli progressivamente dalla frontiera, una settimana dopo aver annunciato che non li avrebbero più fermati se avessero voluto recarsi in Europa.

142 mila al confine con la GreciaÈ salito a 142.175 il numero dei migranti che secondo la Turchia si sono diretti dalle zone interne del Paese verso la frontiera con la Grecia per cercare di entrare nell'Ue, dopo che il governo di Ankara ha annunciato una settimana fa che non li avrebbe più fermati. Lo riferisce il ministro dell'Interno turco Suleyman Soylu.

Ieri Soylu aveva parlato di 138 mila persone. Atene ha confermato finora circa 35 mila tentativi illegali di attraversamento impediti.

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