
Le autorità di Como fanno chiarezza sul centro per i migranti che sorgerà a settembre vicino al Cimitero monumentale della città lariana.
Come riportato da La Regione, il sindaco di Como Mario Lucini ha ribadito come la permanenza dei migranti presso il nuovo centro sarà "temporanea" e non a tempo indeterminato".
"Nei moduli abitativi che saranno installati nell'area ex Rizzo l'ospitaltà non potrà superare i 20 giorni", ha detto Lucini, in accordo con il prefetto Bruno Corda.
Dopo la fine di questa 'scadenza' ogni migrante dovrà decidere cosa fare: ovvero chiedere asilo politico oppure lasciare il centro. "A quel punto, oltre a perdere qualsiasi forma di assistenza, diventerebbe un clandestino, con la possibilità quindi di essere espulso dall'Italia", ha confermato Lucini.
La nuova area ospiterà i migranti di notte mentre durante il giorno "potranno stare dove vogliono, anche in stazione". Nel Centro i migranti potranno consumare colazione e cena. Il pranzo verrà invece servito nell'area ex Stecav, vicino alla stazione.
"Quello di via Regina non sarà un centro di detenzione - ha spiegato Lucini - ma una soluzione abitativa più confortevole. Sono previsti presidi sanitari e della Polizia".
Presso l'accampamento del parco sotto la stazione San Giovanni – che verrà rimosso dopo che i migranti si saranno trasferiti – sono attivi dei mediatori che hanno il compito di spiegare ai migranti il funzionamento del nuivo centro di via Regina.
Prefettura e Università stanno discutendo sulla collaborazione con alcuni studenti di mediazione linguistica e culturale e legale che si sono offerti volontari per assistere i migranti.
Nel frattempo proseguono i lavori di smaltimento dell'aminato rinvenuto nel tetto dell'edificio dismesso che si trova nell'area. L'apertura del centro potrebbe così slittare di qualche giorno.
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