
Anche la Croazia, che fa parte dell'Unione europea ma non della zona Schengen, da venerdì dovrà adottare le nuove regole di Bruxelles sui controlli rafforzati e dettagliati ai confini europei esterni e interni. I cosiddetti "controlli sistematici" dovranno essere attuati ai valichi con Serbia, Bosnia e Montenegro, che non sono membri dell'Ue, ma anche a quelli con Slovenia e Ungheria, Paesi membri dell'Unione. In pratica, i documenti di ogni persona, sia in entrata che in uscita dal Paese, dovranno essere verificati in due banche dati elettroniche, quella del sistema del ministero degli Interni di Zagabria e dell'Interpol. Finora la polizia di confine poteva sottoporre i cittadini dei Paesi Ue a un controllo dettagliato su propria discrezione, procedura che applicava raramente. Da venerdì non ci potranno essere eccezioni e tutti dovranno essere controllati. Il ministero degli Interni croato ha annunciato che il nuovo regolamento quasi certamente provocherà rallentamenti e attese più lunghe ai valichi di confine.
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