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Estero
Migliaia di gay e lesbiche in marcia a Washington
Redazione
17 anni fa

Decine di migliaia di gay e lesbiche hanno sfilato ieri a Washington, dalla Casa Bianca al Campidoglio, per chiedere al presidente Barack Obama di mantenere la promessa di combattere le discriminazioni contro gli omosessuali e di permettere ai gay di prestare servizio liberamente nelle forze armate. La National Equality March, colorata come sempre di bandiere arcobaleno, era piena di striscioni del genere, "Due papa' sono meglio di uno" oppure "Obama lascia che mamma sposi mamma". L'altra sera il presidente americano a una cena di gala organizzata dalla Human Right Campaign aveva annunciato che "presto" cancellerà la politica clintoniana del "non chiedere, non dire", che a partire del 1993 ruppe il muro di totale ostilita' del Pentagono ai gay, consentendo loro di arruolarsi nelle forze armate a patto di non dichiarare le proprie inclinazioni sessuali. Tra i protagonisti della marcia il tenente Dan Choi, che dopo essere uscito a pieni voti dall'accademia di West Point ed essersi distinto in Iraq, e' stato congedato a marzo per aver fatto outing. Parlando prima in arabo e poi in inglese Choi ha citato il poeta Kahlil Gibran e ha detto: "L'amere e' qualcosa per cui vale la pena combattere e noi amiamo il nostro Paese anche se il nostro Paese rifiuta di amarci". Choi e' tra gli oltre 12.000 militari congedati per aver violato la dottrina Clinton. ATS

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