
"Donald Trump ci farà uccidere": parola del regista liberal Michael Moore, che ha presentato un mini-saggio con questo titolo sulla sua pagina Facebook, condannando il fatto che Trump partecipi soltanto ad alcuni dei briefing sulla sicurezza nazionale. Nel pezzo, Moore afferma che "il lavoro del leader di un paese è quello di mantenere la sua gente al sicuro, mentre il presidente eletto pensa sia troppo fastidioso ascoltare per 20 minuti gli esperti di intelligence per capire chi sta cercando di ucciderci oggi". Il premio Oscar fa poi un parallelo tra The Donald e l'ex presidente George W. Bush, precisando che anche lui ha ignorato i briefing sulla sicurezza nazionale, tra cui uno consegnato il 6 agosto 2001, mentre era in vacanza nel suo ranch in Texas. "Nel documento si diceva 'Bin Laden è determinato ad attaccare gli USA', e si diceva anche come, 'con gli aerei'", scrive Moore. "Bush non ha lasciato il ranch per le successive quattro settimane - continua - e la quinta settimana, l'11 settembre 2001, Osama bin Laden ha attaccato gli Stati Uniti".
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