
E' di sei morti e una ventina di dispersi il bilancio, ancora provvisorio, dei nubifragi che hanno flagellato l'area di Messina. Ma da ieri è una vera e propria ondata di maltempo quella che ha messo in ginocchio mezza Sicilia. Pesante anche il bilancio, anch'esso provvisorio, dei feriti: almeno una ventina di persone sono ricoverate in ospedale, dove sono giunte via mare per la difficoltà nei collegamenti sulle strade rese inagibili dai detriti e dai crolli. Diverse, infatti, le case crollate a cause delle frane e degli smottamenti nelle zone più colpite: Giampilieri, a 20 chilometri a sud di Messina, Scaletta Zanclea e Santo Stefano Briga. Le squadre dei soccorritori stanno scavando nel fango alla ricerca dei dispersi. Il traffico stradale e ferroviario nella zona è interrotto; sull'autostrada A18 Catania-Messina viene consentito il transito solo ai mezzi di soccorso. Chiusa anche la strada statale 114. Alcuni abitanti delle zone colpite, in parecchi si sono rifugiati sui tetti delle case per sfuggire al torrente di acqua fango, sono stati soccorsi con l'elicottero della Protezione Civile. Nella zona stanno affluendo squadre di soccorritori dell'esercito, dei Vigili del Fuoco e della Protezione Civile. In partenza per Messina anche il sottosegretario Guido Bertolaso. ATS
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