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Estero
Messico: voto medio termine, tonfo per partito Calderon
Redazione
17 anni fa

Cambia il panorama politico in Messico, dopo le elezioni legislative di medio termine di ieri: il grande vincitore è l'oppositore Partito rivoluzionario istituzionale (Pri, di centro), formazione che per 71 anni (fino al 2000) ha avuto il monopolio del potere, e che ha messo all'angolo il Partito dell'Azione Nazionale (Pan) del presidente, il conservatore Felipe Calderon. Secondo i dati quasi definitivi, il Pri ha ottenuto il 36,6% dei voti e il Pan il 27,9%. Al voto è sono stati chiamati 77 milioni di messicani per rinnovare i 500 seggi della camera dei deputati: molti hanno però preferito rimanere a casa, visto che l'astensionismo ha raggiunto il record del 60%. Con il voto di ieri, il Pri ha fatto un forte balzo, visto che è passato a 233 deputati (ne aveva 106) e ora, grazie al sostegno del Partito verde ecologista (con 22 seggi) potrebbe avere "la maggioranza assoluta", ha commentato la presidente del partito, Beatriz Paredes, senza nascondere la propria soddisfazione per i risultati elettorali. Secondo la maggioranza degli analisti, il Pan (sceso da 206 a 146 seggi) ha commesso numerosi sbagli durante la campagna elettorale e 'paga' d'altra parte i nove anni al potere, oltre alle conseguenze dell'emergenza nazionale decretata ad aprile contro la nuova influenza e il forte impatto che la crisi economica internazionale ha avuto sul paese. La banca centrale ha per esempio ammesso qualche giorno fa che nel secondo trimestre dell'anno il Pil è caduto del 9,4%. Dopo il tonfo del suo partito, Calderon dovrà quindi avviare lunghe e delicate trattative con l'opposizione per approvare una serie di riforme alle quali sta pensando da tempo, per esempio in campo fiscale ed energetico. Viste tali difficoltà, Calderon ha già messo in chiaro che intende lavorare a fianco del Pri su una lunga serie di temi. "Definiremo insieme una serie di cambiamenti per il paese", ha dichiarato, precisando che dopo il voto di ieri cercherà di "identificare le coincidenze" con le altre forze politiche in seno al Parlamento. Come ampiamente anticipato dagli analisti, il voto ha infine messo in evidenza un diffuso sentimento di apatia nei confronti dei partiti politici tradizionali: circa 1,3 milioni di elettori hanno votato scheda bianca oppure hanno indicato i nomi di politici inesistenti, quali per esempio 'Esperanza Marchita' ('Speranza appassità), una candidata del tutto virtuale che ha acquisito grande popolarità su internet e YouTube. ATS

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