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Estero
Messico: strage Iguala, scontri a margine protesta Acapulco
Redazione
12 anni fa

Acapulco, noto centro turistico e principale città dello stato di Guerrero - sud del Messico, sulla costa pacifica - è stata oggi lo scenario di una nuova manifestazione di protesta per i 43 studenti "desaparecidos" a Iguala, più ad ovest nello stesso stato, che è sfociata in scontri violenti quando unità della polizia federale hanno impedito il passo del corteo verso l'aeroporto della città. Circa 700 manifestanti, accompagnati dai genitori di alcuni dei 43 studenti dell'istituto magistrale di Ayotzinapa spariti lo scorso 26 settembre (secondo il governo sono stati uccisi da sicari del gruppo narco Guerreros Unidos, ai quali sono stati consegnati dalla polizia comunale di Iguala) si erano concentrati durante la mattinata nella cosiddetta Zoan Diamante, a sud della baia di Acapulco, dopo aver negoziato con le autorità il percorso per un corteo pacifico. Poco dopo, però, gruppi di giovani manifestanti con il volto coperto hanno cominciato a lanciare pietre contro la polizia e bruciare negozi di un centro commerciale. Agenti antisommossa hanno prima circondato e poi caricato i manifestanti, che intendevano raggiungere l'aeroporto della città. Malgrado gli scontri violenti, altre centinaia di persone si sono unite alla protesta, che è proseguita verso lo scalo aereo -dove le operazioni di sbarco ed imbarco continuavano a procedere normalmente anche se con un certo ritardo- dove i manifestanti hanno distribuito volantini nei quali definiscono "una farsa" e "un montaggio" la ricostruzione della strage di Iguala offerta venerdì scorso dal procuratore generale, Jesus Murillo Karam.

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