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Estero
Messico: scoperto narco-laboratorio a cinque stelle
Redazione
17 anni fa

Una vera e propria 'dolce vita', tra macchine, donne e, ovviamente, tanta cocaina a disposizione: è il modo in cui passano le giornate i boss del narcotraffico messicano, secondo un rapporto reso noto dalla polizia locale, dopo la scoperta, qualche giorno fa, di un gigantesco narcolaboratorio nello stato di Durango, in un'area nota come 'il triangolo dorato'. Anche se questi non sono certo tempi in cui i media messicani possano sorprendersi dalle notizie che, quotidianamente, arrivano dal mondo della criminalità organizzata, il ritrovamento di quello che qualche media ha definito "un narco-paradiso" ha colpito molti analisti. Il laboratorio costruito per la produzione di ogni tipo di droghe sintetiche si trova su una superficie larga 240 ettari, dove la polizia ha tra l'altro trovato centinaia di bidoni di sostanze chimiche e gli strumenti necessari per 'fabbricare' prodotti quali ecstasis, cristal e ice. Si tratta, ha precisato il quotidiano El Universal, di "una vera e propria città" gestita dal cartello di Sinaloa dell'imprendibile super-capo e miliardario 'Chapo' Guzman, una delle più potenti organizzazioni di narcotrafficanti del mondo. Oltre agli immancabili sicari, nel luogo operavano famiglie intere residenti nelle zone confinanti che lavoravano insieme a decine di esperti in chimica per preparare la droga, oltre a idraulici, falegnami, cuochi, elettricisti: il necessario per far funzionare le 'cucine' adibite alla elaborazione della droga e ben 22 villini, alcuni dei quali destinati al riposo dei 'boss', che disponevano di servizio tv via cavo, internet in banda larga, una collezione di camicie Versace, vestiti Hugo Boss, raffinati stivali, decine di vetture, armi di ogni specie e un elicottero. La casa del 'capo dei capi' aveva ancora di più: da costosissimi prodotti di bellezza a un lettone 'king size', da un telescopio a un quadro con l'immagine di un generale dell'esercito messicano molto noto una cinquantina d'anni fa. I servizi di sicurezza messicani hanno inoltre trovato interi cataloghi di belle donne a disposizione. È chiaro in altre parole, rilevano amaramente i media locali, gli uomini del 'Chapo' Guzman non avevano problemi di soldi, visto il 'business' colossale rappresentato dalla vendita delle droghe sintetiche. Le cose evidentemente andavano molto bene, visto che proprio nei giorni precedenti all'irruzione delle forze di sicurezza i 'boss' si stavano preparando ad allargare gli stabilimenti e migliorare le già ottime infrastrutture. Le abitazioni e le 'fabbriche' per la droga erano perfettamente camuffate in mezzo alla natura ad un'altitudine di 2000 metri. Dai posti più alti, le vedette dei narcos potevano accorgersi in anticipo dell'arrivo dell'esercito o della polizia. E infatti, nell'operazione fatta qualche giorno fa, i militari messicani sono riusciti a individuare, e smantellare, il laboratorio, senza però catturare neanche uno dei boss o delle persone che ci lavoravano. ATS

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