
Almeno 13 morti, tra i quali un soldato, costituiscono il bilancio provvisorio di uno scontro a fuoco prolungatosi per tre ore tra forze dell'esercito e della polizia ed un gruppo di narcotrafficanti che, con nove auto, stavano trasportando droga in una sperduta zona della provincia di Guerrero, nella zona del Pacifico Sud. La vera e propria battaglia si è svolta dal tardo pomeriggio di ieri a notte inoltrata. Secondo quanto ha reso noto oggi il generale Juan Heriberto Salinas, sottosegretario alla sicurezza del governatorato di Guerrero, allo scontro hanno partecipato 90 soldati e 40 agenti della polizia federale che sono stati attaccati a colpi di fucile, di pistola e granate da almeno 30 narcotrafficanti. L'ennesimo violento confronto tra forze dell'ordine ed esponenti dei cartelli della droga è avvenuto giusto alla vigilia della visita del presidente Barack Obama che arriverà a Città del Messico alle 13 locali, le 20 in Svizzera. Secondo alcuni analisti, la sorta di "guerra di bassa entità" con migliaia di vittime in corso da molti mesi nel Paese, soprattutto a ridosso con la frontiera Usa, fa sì che il Messico si è ormai trasformato per Washington in una cruciale questione di sicurezza, tanto che si presume che Obama dovrebbe farvi fronte con drastiche misure. ATS
© Ticinonews.ch - Riproduzione riservata

