
Ennesimo fine settimana di sangue in Messico, dove sotto i colpi delle organizzazioni criminali sono caduti tre agenti federali e il sindaco di San Juan Mixtepec, un centro agricolo nello stato meridionale messicano di Oaxaca, ucciso assieme ad una guardia municipale. I sicari hanno sparato contro l'auto del primo cittadino e si sono dati poi alla fuga a bordo di un furgoncino scuro, hanno rivelato fonti del governo regionale. L'ondata di violenza ha causato la morte di almeno 35 persone in questo fine settimana. L'episodio più grave si registra ad Uruapan, nello stato di Michoacan, dove sette persone, tra cui un minore, sono stati uccisi con un colpo di pistola alla testa ed i loro cadaveri piazzati su sedie di plastica in una strada del centro cittadino. Sui cadaveri, gli assassini hanno apposto cartelli con scritte in favore di una organizzazione criminale. La polizia ha rivelato un macabro particolare: i cartelli sono stati fissati ai cadaveri con dei punteruoli da ghiaccio. A Ciudad Altmamirano, nello stato di Guerrero, sette persone, tra cui tre agenti federali, sono stati uccisi da un commando armato mentre si trovavano all'interno di un bar. La settimana scorsa, sempre nello stato di Guerrero, i killer avevano aperto il fuoco in un bar di Acapulco, uccidendo 10 clienti. ATS
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