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Estero
Messico: 53 morti in 24 ore, offensiva narcos in molte città
Redazione
17 anni fa

Sono almeno 53 le persone rimaste vittima dell'ondata di violenza scatenata nelle ultime 24 ore in Messico dai cartelli narcos. Tra loro compaiono diversi funzionari statali ed agenti di polizia. Il cartello "La Familia de Michoacan" è l'organizzazione principale sospettata di essere responsabile di gran parte delle vittime, come vendetta per l'arresto di uno dei propri capi. Di fronte agli attacchi dei narcos in diverse province del paese (Chihuahua, Michoacan, Nuevo Leon, Guanajuato, Sinaloa, Durango, Guerrero, Mexico, Jalisco), il presidente Felipe Calderón ha convocato nelle ultime ore una task force d'emergenza, sottolineando che "i criminali non riusciranno ad intimidire il governo federale". Le 53 vittime riportate tra ieri ed oggi dai media sono rimaste uccise in contesti differenti: scontri a fuoco con le autorità, imboscate o esecuzioni. Tra esse compaiono membri dei governi municipali ed agenti di polizia. Nonostante la polizia non abbia ancora individuato un responsabile certo, il principale sospettato è il cartello "La Familia", al quale vengono attribuiti anche i 12 morti del massacro di lunedì, i quali sono stati recentemente identificati come agenti di polizia. La ragione dell'offensiva lanciata contro lo Stato messicano sarebbe l'arresto di uno dei capi del gruppo narcotrafficante, Arnoldo Rueda Medina. ATS

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