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Merkel nel mirino sulla questione migranti
Merkel nel mirino sulla questione migranti
Merkel nel mirino sulla questione migranti
Redazione
11 anni fa
La politica di apertura della cancelliera non piace al ministro delle finanze Wolfgang Schaeuble

Per le aperture sulla crisi dei migranti la cancelliera Angela Merkel è già stata criticata da diversi esponenti del suo partito, ma adesso un attacco tutto politico le arriva dal potentissimo ministro delle Finanze, Wolfgang Schaeuble. L'offensiva viene presentata anche come un suo possibile tentativo di scalzare Merkel dalla poltrona della cancelleria.

La circostanza viene sottolineate da due delle maggiori riviste tedesche. "Si rivolta contro la Merkel? Schaeuble lamenta" che nel partito della cancelliera (l'Unione cristiano democratica "Cdu") c'è un "clima drammatico", titola Focus. "Crisi dei profughi, Schaeuble mette in guardia da una rottura", o "prova di forza" nella Cdu, sottolinea Spiegel rivelando il contenuto di un intervento del ministro ad una riunione del "Praesidium", la giunta di presidenza del partito.

La politica di apertura nei confronti dei fenomeni migratori finora era stata criticata soprattutto dalla Csu di Horst Seehofer, l'ala bavarese della Cdu, e anche da ministri come quello dell'Interno, Thomas De Maiziere, poi esautorato su questo fronte attraverso una delega andata a un fedelissimo della cancelliera. Perfino il presidente della Repubblica, Joachim Gauck, il mese scorso aveva messo in dubbio l'opportunità della scelta fatta dalla Merkel di fare entrare in Germania migliaia di profughi siriani bloccati nei Balcani: la società tedesca, a suo avviso, potrebbe non reggere all'impatto e subire una "spaccatura".

Schaeuble, il ministro dal 1990 costretto su una sedia a rotelle da un attentatore, come ricorda Focus finora "si era mantenuto notevolmente silente" sulla questione migranti anche se molto dipende dai cordoni della sua borsa (in pratica il suo motto è "zero debiti nonostante la crisi dei profughi"). Ora però nella riunione del Praesidium ha messo in guardia che se il pacchetto di misure appena varato dal governo per favorire i respingimenti non produrrà effetti rapidamente, il rapporto fra vertice e base del partito ne risentirà, subendo "danni", sintetizza il settimanale.

Già in passato Schaeuble era stato di diverso parere rispetto alla cancelliera, come si era visto nel pieno della crisi del debito greco. Il 73enne ex-fedelissimo di Helmut Kohl, il passato cancelliere della Riunificazione spodestato dalla Merkel, finora si era attenuto ad argomentazioni nel merito, senza fare appello ai "malumori" del partito. Nell'ipotizzare motivi dietro questa svolta del ministro, Focus si chiede innanzitutto "Schaeuble vuole andare alla cancelleria?"

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