
In occasione della prima visita ufficiale della cancelliera tedesca Angela Merkel in Svizzera, oggi e domani, i due paesi hanno concordato di riattivare il gruppo di lavoro congiunto per misurare nuovamente l'inquinamento acustico causato dagli aerei che sorvolano la Germania meridionale per raggiungere lo scalo di Zurigo-Kloten. Una volta noti i risultati, Berna presenterà a Berlino una proposta concreta di soluzione della vertenza, ha dichiarato la Merkel in una conferenza stampa a Kehrsatz (BE) al termine di un incontro con il presidente della Confederazione Pascal Couchepin e altri tre consiglieri federali. "È già stato fatto molto. Ma non disponiamo ancora di un'analisi congiunta dell'inquinamento acustico complessivo", ha spiegato la cancelliera mostrandosi soddisfatti dei colloqui. Le Camere federali avevano respinto nel 2003 un accordo volto a regolare il regime dei voli in modo da tutelare gli abitanti zurighesi che quelli del Land tedesco del Baden-Württemberg. Dopo il rifiuto del parlamento elvetico, la Germania aveva imposto alla Svizzera un'ordinanza unilaterale che limita severamente i sorvoli durante le ore notturne e i weekend. Una disposizione che la Svizzera vorrebbe ammorbidire e che è oggetto di discussioni tra esperti dei due paesi. È pure stata affrontata la vertenza fiscale che da tempo oppone la Svizzera all'Unione europea a causa dei privilegi concessi da certi cantoni alle holding straniere, un regime contestato da Bruxelles. "La soluzione in blocco non è attualmente una via percorribile", ha detto la Merkel. Oggetto di discussione anche le direttive in materia di tassazione degli interessi sui risparmi: la Germania auspica che il dialogo tra l'Unione europea e la Svizzera venga intensificato. Tra i temi trattati oggi vi è stato anche il controverso accordo per la fornitura di gas iraniano alla Svizzera. La cancelliera ha espresso lo scetticismo della Germania quanto a un'eccessiva dipendenza dall'Iran ma non si è pronunciata sul contratto concreto. La Merkel, che ha un dottorato in fisica, visiterà il Centro europeo per le ricerche nucleari (CERN) di Ginevra. ATS
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